Vinili
-
-
-
-
-
Ali Shaheed Muhammad,
Adrian Younge42,99 €K7 dà il benvenuto a Jazz Is Dead, etichetta nata dalla collaborazione tra Adrian Younge e Ali Shaheed Muhammad. L’artista scelto per il loro progetto è Doug Carn, vero e proprio innovotare in ambito spiritual funk e jazz, qui alle prese con “Jazz is Dead 005”, lavoro che si muove tra Jazz, Hip Hop, Funk e Noir. La carriera di Carn è ricca di di album meravigliosi, seppur di nicchia e non conosciuti al grande pubblcio. L’incontro degli album precedenti “Infant Eye” e “Adam’s Apple”, che vedono nella potente voce di sua moglie e nel suo lavoro sull’acustica e sul piano elettrico la chiave del loro successo, hanno portato a questa nuova uscita che vive tra i caratteri distintivi del jazz e dell’ hip hop più contaminato.
-
Spare Ribs
Sleaford Mods29,99 €Pronti a togliere le ragnatele dalla vita liberando umorismo e fascino su tutti noi, gli Sleaford Modspubblicano il sesto album in studio Spare Ribs su Rough Trade Records. Il polemico Jason Williamson e labile produttore Andrew Fearn scalciano e mordono inveendo contro l'ipocrisia, la disuguaglianza e l'apatia con il loro senso dell'umorismo inimitabile e scabroso. E Spare Ribs, il loro sesto album che vede la partecipazione di Amy Taylor dei punk australiani Amyl and the Sniffers e la nuova recluta inglese Billy Nomates, trova il duo carico di collera nei confronti dellatteggiamento presuntuoso del governo britannico con il suo approccio menefreghista alla crisi causata dal coronavirus. Registrato a luglio in isolamento in un furioso blitz in studio di tre settimane al JT Soar.
-
-
-
-
Drunk Tank Pink
Shame29,99 €I londinesi shame sono una delle realtà più interessanti della scena inglese capaci di risvegliare l'assopita aggressività punk rock della loro terra e darle una forma moderna e meno datata. Drunk Tank Pink arriva a due anni di distanza dall'esordio Songs of Praise, album che aveva entusiasmato la critica inglese e internazionale e portato la band a suonare ovunque, USA compresi, e ad essere accettati tanto nella scena indie-rock, quanto in quella punk. Il nuovo album degli Shame è dedicato all'attuale periodo di stop alla musica dal vivo. Fra le sue nuove influenze la band cita ESG, l'highlife nigeriano e i Talk Talk, ma nelle feroci scomposizioni ritmiche c'è tutta la lezione delle produzioni targate Brian Eno (Disco del mese Rumore Gennaio, voto 8,5).